Ritiro · Inverno 2026/27

Silent New Year Movement Retreat

Silent New Year Retreat dal 28 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027 a Il Convento, in Toscana: sei giorni per conclusione, orientamento, movimento e silenzio.

Il gruppo del retreat siede in un cerchio di candele nella sala in pietra con volta del Convento.

Concludere ciò che finisce. Fare spazio al nuovo.

Tra un anno e l'altro si apre uno spazio raro. Il passato è ancora vicino. Il nuovo non ha ancora una forma definita. Invece di andare subito avanti, ci prendiamo sei giorni per fermarci e vivere consapevolmente questo passaggio.

Guardiamo a ciò che ci ha sostenuto e plasmato. Onoriamo ciò che è stato, salutiamo ciò che si conclude e lasciamo andare ciò che non deve accompagnarci oltre. Solo allora ci rivolgiamo al nuovo anno: non con propositi già definiti, ma con attenzione a ciò che desidera crescere.

A Il Convento, in inverno, questo avviene non solo nel pensiero, ma nel corpo: nel movimento e nella danza, nel silenzio, nella scrittura, nei rituali e nel paesaggio. Così lo sguardo al passato può trasformarsi gradualmente in orientamento, con calma, vitalità e secondo il tuo ritmo.

Non dobbiamo pianificare completamente il nuovo anno. Possiamo però incontrarlo con consapevolezza.

Il Convento storico tra le colline invernali.
Per sei giorni, Il Convento diventa la nostra casa comune.

Il percorso di questi giorni

01

Arrivare

Rallentiamo, torniamo al corpo e lasciamo gradualmente alle spalle la quotidianità.

02

Onorare

Guardiamo all'anno trascorso: a ciò che è stato bello, a ciò che è stato difficile e a tutto ciò che ci ha sostenuto.

03

Lasciare andare

Nel silenzio, nel movimento e nel rituale salutiamo ciò che si è concluso e non deve attraversare la soglia con noi.

04

Orientarsi

Ascoltiamo ciò che nel nuovo anno desidera avere più spazio e gli diamo una prima forma incarnata.

Il silenzio non è l'assenza di connessione

Quando smettiamo di parlare, gli altri non scompaiono. Rimangono gli sguardi, i passi, i movimenti e i pasti condivisi. Può diventare ancora più chiaro quanto ci rispondiamo reciprocamente, molto prima che nascano le parole.

Per alcune persone il silenzio è un sollievo; per altre, all'inizio, può risultare estraneo o inquieto. Entrambe le esperienze possono far parte del percorso. Entriamo nel silenzio con gradualità: il 29 dicembre iniziano fasi più tranquille; il 30 e il 31 dicembre sono giorni di silenzio completo. Dopo il passaggio al nuovo anno torniamo lentamente allo scambio parlato, mantenendo periodi più lunghi di quiete.

Il silenzio qui non è un ritiro dalla comunità. È un altro modo di essere presenti insieme.

Un ritmo, non un calendario

Le giornate hanno una forma senza diventare rigide. Le proposte si adattano anche a ciò che è vivo nel gruppo e a ciò di cui il momento ha bisogno.

  1. MattinaSilenzio, meditazione, respiro o movimento delicato
  2. Tarda mattinatabrunch condiviso e il tempo di riposare o fare una passeggiata
  3. PomeriggioContact Improvisation, lavoro corporeo, pratiche nella natura o cammino della soglia
  4. SeraCena condivisa, conversazione, danza libera, scrittura o rituale

Non è richiesta alcuna esperienza precedente di danza, meditazione, lavoro corporeo o voce. Ogni proposta può essere adattata alle proprie possibilità. Anche riposare, osservare o scegliere di non partecipare a una pratica può essere un modo pienamente valido di esserci.

Il movimento può iniziare tranquillamente e diventare profondamente vivo.
Anche i pasti condivisi fanno parte della pratica di questi giorni.

Concludere l'anno. Prepararsi al nuovo.

A Capodanno si parla spesso di buoni propositi. In questi giorni ci interessa qualcosa di più profondo: concludere davvero l'anno trascorso e lasciare che da questa conclusione emerga un orientamento personale per quello nuovo.

Che cosa mi ha sostenuto durante quest'anno? Che cosa è finito, ma non è ancora stato salutato? Che cosa non voglio più trattenere? Quale intuizione di vita desidera più spazio nel nuovo anno?

Incontriamo queste domande attraverso la scrittura, il movimento, il respiro e i rituali. Alcuni invitano a un ascolto molto sottile; altri hanno bisogno di fuoco, voce, danza, sudore e celebrazione condivisa. Prepararsi non significa controllare l'anno che viene, ma sentire più chiaramente che cosa può restare, che cosa può andare e quale sì interiore desideriamo seguire.

Il paesaggio entra in relazione con noi

Il Convento si trova tra boschi, montagne, ruscelli e uliveti. Il paesaggio invernale non è uno sfondo. Risponde attraverso l'aria fredda sulla pelle, il suono dell'acqua, rami nudi, nebbia, vento e luce che cambia.

Durante le passeggiate e un cammino di soglia personale lasciamo per un po' i sentieri conosciuti. Suoni, condizioni atmosferiche, terreno e reazioni personali diventano parte dell'esperienza.

Un'escursione condivisa al mare apre lo sguardo in un modo diverso. Camminiamo, respiriamo e ci ritroviamo là dove la terra incontra l'acqua. Che cosa diventa udibile quando davanti a noi c'è soltanto l'orizzonte?

Il gruppo del retreat siede in cerchio, in alto sul mare, nella luce della sera.
Al mare, spazio, soglia e comunità si incontrano.

Vedere ed essere visti

Alcune cose possiamo ascoltarle soltanto da soli; altre diventano visibili solo nell'incontro. Per questo si alternano momenti di raccoglimento e spazi condivisi.

Nei cerchi di ascolto e rispecchiamento non cerchiamo di spiegarci o aggiustarci a vicenda. Restituiamo ciò che ci ha toccato, l'immagine o il movimento che continua a risuonare in noi. Così ogni persona può incontrare la propria esperienza da una prospettiva nuova.

La comunità nasce anche nei gesti più semplici: tagliando le verdure, lavando i piatti, stando accanto al fuoco, in uno sguardo scambiato nel silenzio o quando, dopo alcuni giorni, tornano le parole.

Il retreat sarà condotto da Aaron insieme a un nuovo team. Le altre persone che lo guideranno verranno presentate non appena la composizione del gruppo sarà confermata.

La comunità cresce anche nelle cose semplici.
La gente si riunisce intorno a un tavolo di Capodanno festivo.
Dopo il silenzio, la voce, il colore e la celebrazione ritornano.

Forse questi giorni fanno per te

  • Non vuoi semplicemente lasciarti alle spalle l'anno trascorso, ma onorarlo e concluderlo consapevolmente.
  • Senti che qualcosa si sta concludendo o non appartiene più al nuovo anno.
  • Vuoi prenderti del tempo prima che nuovi progetti, compiti e aspettative tornino a farsi sentire.
  • Desideri incontrare il nuovo anno non con altri buoni propositi, ma con chiarezza, presenza e un orientamento personale.
  • Sei pronto ad aprirti al silenzio, al movimento, alla comunità e all'imprevisto.

Ciò che puoi portare con te

  • Un anno pieno e intenso
  • Esperienze che continuano a risuonare
  • Cose che chiedono di essere concluse
  • Apertura o domande per l'anno che viene

Ciò a cui può aprirsi uno spazio

  • Riconoscimento e una conclusione sentita
  • Chiarezza su ciò che può restare e ciò che può andare
  • Connessione con ciò che per te è essenziale
  • Un orientamento incarnato per il nuovo anno

Se leggendo senti emergere un sì silenzioso, puoi scegliere di seguirlo.

Sì, desidero partecipare

Costi e possibilità di partecipazione

La quota del retreat comprende l'accompagnamento e le attività. Per le iscrizioni confermate entro il 10 novembre 2026 si applica la quota early bird di € 350; successivamente la quota ordinaria è di €400. Chi può contribuire con €450 sostiene i posti agevolati.

L'alloggio per persona a notte costa da €38 a €40 in camera condivisa, da €46 a €67 in camera doppia e da €45 a €69 in una camera singola standard. Il calcolo si basa sul listino prezzi 2026 di Il Convento meno €43 per la pensione completa per persona al giorno. Se una camera doppia o comfort viene occupata da una sola persona, si applica un supplemento a seconda della camera, con tariffe da €66 a €97 a notte. La pensione vegetariana con brunch e cena costa €180 per l'intero ritiro. Il prezzo totale, comprese sei notti e i pasti, parte quindi da €758 nel periodo di prenotazione anticipata e da €808 successivamente, viaggio escluso.

Prezzo ridotto volontario e borse di studio

Per chi dispone di risorse economiche limitate sono disponibili posti agevolati con collaborazione, al prezzo complessivo di €650. Il prezzo comprende la quota del retreat, i pasti e un posto nella categoria di camera più economica. Scegliendo un posto agevolato ti impegni a svolgere tre turni in cucina durante il retreat, aiutando a preparare il brunch o la cena oppure a riordinare dopo i pasti.

Sono inoltre disponibili due posti con borsa di studio fortemente agevolati, al prezzo complessivo di €290. Chi riceve la borsa di studio si impegna a svolgere quattro turni in cucina. Ogni turno dura circa una o due ore e, a seconda dell'attività, inizia alle 8:30 o alle 11:00 oppure alle 17:00 o alle 19:30. Durante questi orari non sarà possibile partecipare alle attività del programma che si svolgono contemporaneamente. Per i posti agevolati e quelli con borsa di studio è necessario portare lenzuola e asciugamani.

Termine di registrazione: 15 dicembre 2026. Scrivi pure ad Aaron in anticipo se sei interessato, se hai bisogno di un posto agevolato o se hai domande sulla partecipazione.

Soggiornare al Convento

Antiche mura, stanze semplici, un salone comune e porte che si aprono direttamente sul giardino: per questi giorni Il Convento diventa la nostra casa. Le sistemazioni vanno dalle camere più raccolte agli spazi condivisi con più posti letto.

Il salone in comune con il suo soffitto blu a volta.
Una camera semplice con fiori e una vista verso la finestra.
Una porta aperta in legno conduce direttamente dalla camera nel giardino.

Come arrivare

La stazione ferroviaria più vicina è Minucciano-Pieve-Casola. Da lì possiamo organizzare un passaggio, previo accordo; a piedi sono circa 30 minuti. Una stazione più grande nelle vicinanze è Aulla Lunigiana. Se cerchi un passaggio, saremo felici di metterti in contatto con altre persone partecipanti.